La paura, anche se spesso viene vissuta come un limite, è un’emozione fondamentale per la vita, che in alcuni casi può essere estremamente utile. Le persone spesso si preoccupano di aspetti come la salute, il lavoro, l’economia e quando c’è criticità la paura diventa una presenza costante. È proprio la paura del futuro che dovrebbe produrre una reazione importante. Quando invece la preoccupazione genera un’angoscia insostenibile, che perdura nel tempo, e la paura diventa eccessiva, incontrollabile ed irrazionale questa situazione potrebbe essere l’anticamera di un Disturbo d’ansia generalizzato. Il GAD è il più comune disturbo d’ansia ed è caratterizzato da persistente, eccessiva preoccupazione per gli eventi e le attività quotidiane che la persona trova difficile da controllare.
Mentre la maggior parte delle persone si preoccupa di cose riguardanti la gestione quotidiana della vita senza avere interferenze con il funzionamento normale. Tuttavia, le persone con GAD scoprono che la loro condizione emotiva è eccessiva, nel senso che si preoccupano più di una situazione o di uno scenario di quanto non facciano gli altri. Per questi soggetti è difficile controllare la situazione: la preoccupazione inizia per un evento specifico per poi estendersi a tutti gli eventi simili o correlati. Il Disturbo d’ansia generalizzato provoca spesso disabilità professionali, sociali e fisiche, nonché disagio emotivo.
Circa il 10 % degli individui soffre di GAD nel corso della vita. L'età di insorgenza di GAD è piuttosto variabile, va dai 20 ai 40 anni, ma la maggior parte dei pazienti riferisce che ci sono sempre stati dei problemi simili e che l’eccesso di preoccupazione sta diventando solo ora un handicap. Le donne hanno maggiori probabilità di sviluppare GAD rispetto agli uomini.
Quali sono i sintomi dell’ansia generalizzata?
Preoccupazioni eccessive che durano per mesi, e che si presenta insieme ad alcuni o a tutti questi elementi:
Sensazione di irrequietezza, senso di abbandono o percezione di sentirsi al limite;
Sentirsi facilmente stanchi, anche senza aver fatto nulla d’impegnativo;
Tensione o dolore muscolare;
Difficoltà di concentrazione svenimento;
Irritabilità;
Bisogno continuo di rassicurazione dagli altri;
Difficoltà ad addormentarsi, letargia o sonno irrequieto e insoddisfacente;
Eccesso di pianificazione di tutto ciò che si deve compiere;
Rimuginazione.
Il meccanismo
Essere ansiosi, tesi, paurosi quando minacciati è normale e utile, poiché l'ansia aumenta la possibilità di fuggire o combattere la minaccia. Le persone che ereditano o sviluppano un temperamento nervoso vivono il mondo esterno come una minaccia e, se non imparano a far fronte adeguatamente, reagiranno alle difficoltà minori come se fossero importanti. Da qui il persistente e pervasivo stato di preoccupazione che si installa e diventa un vero e proprio disturbo.
La cura
Una delle possibile cure del disturbo d’ansia è la psicoterapia ad orientamento psicosomatico. In psicosomatica, attraverso tecniche psico-corporee, si lavora sulla regolazione emozionale e la consapevolezza. Spesso il meccanismo inconscio da disinnescare è quello per cui il soggetto si preoccupa al fine di evitare l’elaborazione emotiva. La preoccupazione, la paura e l’ansia diventano i contenitori di tutte le altre emozioni. La terapia conduce il paziente alla corretta identificazione delle emozioni che prova per evitare l’automatismo che genera ansia in modo generalizzato.
Molte persone che soffrono di GAD rifiutano inizialmente le tecniche corporee, ma pian piano prendono fiducia e si liberano della presenza costante dell’ansia.
Dott. Paolofabrizio De Luca, psicologo, psicodiagnosta, psicoterapeuta e psicosomatista
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Dott. Paolofabrizio De Luca
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