A nessuno è concesso di isolarsi totalmente dall’ambiente e da questa problematica globale che stiamo comunemente chiamando tutti “coronavirus”! Stiamo tutti vivendo questo momento storico, di cui ne respiriamo le ansie, le speranze, le delusioni e le preoccupazioni. Da psicoterapeuta cerco di interpretare e comprendere, in modo diretto e riflesso attraverso i contenuti dei pazienti, il senso simbolico di questo momento, ponendo attenzione su tutto ciò che ogni giorno viene portato all’attenzione attraverso i mezzi di comunicazione.
Ognuno di noi porta nella sua quotidianità la propria identità, il proprio carattere e la propria personalità. Ma in questo momento immergendoci nella lotta al Covid-19 le caratteristiche individuali devono condurre alla responsabilità. La normalità del prima non aveva valore, mentre oggi il migliore auspicio è proprio il ritorno alla “normalità”! Per tornare alla normalità serve che tutti contribuiscano a produrre una convergenza di idee, di soluzioni, ipotesi e dati scientifici. Questo momento storico è simbolo di “discontinuità” ed è molto più reale che apparente. Per costruire la speranza dobbiamo puntare sull’oggettività e sulla criticità opportuna. In primis è necessario fare riferimento a notizie derivanti da fonti ufficiali che sono oggettive e fedeli. Serve fiducia verso gli esperti e l’applicazione di tutte le indicazioni comportamentali principali:
Lavarsi spesso le mani (con acqua e sapone o con gel a base alcolica);
Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
Ricordare di non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
Coprire bocca e naso con fazzoletti monouso quando si starnutisce o si tossisce. In mancanza di un fazzoletto, tossire nella piega del gomito;
Non prendere farmaci antivirali né antibiotici senza la prescrizione del medico;
Pulire bene le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
Usare la mascherina solo in caso di sospetto di malattia o in caso di assistenza a malati;
I prodotti “Made in Cina” e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi;
Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus;
In caso di dubbi, non recarsi al pronto soccorso, ma chiamare il medico di famiglia e seguire le indicazioni ricevute oppure chiamare il numero 1500;
Restare a casa ed uscire solo se strettamente necessario.
Al momento sono queste le armi per difenderci con intelligenza e per poter voltare al più presto questo momento buio per l’Italia e per il mondo.
Autore:
Dott. Paolofabrizio De Luca, psicologo, psicodiagnosta, psicoterapeuta e psicosomatista
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Dott. Paolofabrizio De Luca
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